recensione come una perla

perla

Ad una iridata recensione di Fernanda Ferraresso

 Su il Ponte del Sale di Rovigo scriverò in momento dedicato: si tratta di una casa editrice che è come una di quelle ostriche che quando percepiscono la loro cavità intrusa da un corpo estraneo come un granello di sabbia, o lo espellono senza ipocrisie, oppure iniziano un lungo e metodico lavorio per avvolgerlo e ricoprirlo da successivi e sovrapposti strati di nacre  fino a formare una preziosa sfera iridescente: la perla.  Ma oggi parlo di una recensione che mi è stata dedicata a sorpresa da Fernanda Ferraresso che da quella ostrica è stata mineralizzata, pubblicata e della cui redazione fa parte integrante e attiva. Della recensione, come di troppo altro, oggi si abusa e, quando si abusa di una cosa la si svaluta con lo stesso meccanismo che si da per le monete: divengono pesante conio senza valore. Si perchè in una settimana sono davvero enumerabili sulle dita di una mano le recensioni che si leggono sulle pagine culturali dei quotidiani o dei periodici fatte con amore per la bellezza. La maggioranza all’opposto suonano come campane crepate, come pratiche da sbrigare; come incombenze da svolgere e si risolvono alla fine in svogliati riassunti di quarte di copertina, cose sciatte, non sentite e perciò inutili. Ribadisco, non parlo di libri ma dell’opera di critica: anche questa deve essere lavoro letterario dotata di originalità, forza estetica e autonomia rispetto al libro di cui parla. Questo è un concetto illuminante che mi è stato instillato da una cara amica al cui senso estetico mi affido anche con una benda sugli occhi, ed io – ladro – ne faccio tesoro. Ma di queste raccomandazioni non ha bisogno Fernanda Ferraresso che di cuore e di lavoro ne mette assai in quello che fa e che del suo sentimento non fa mistero. E di questo sentire ho percepito la presenza e l’importanza anche nei non pochi righi appassionati che ha dedicato a parlare del libro. E’ per questo che ora, sicuro, Vi indirizzo al suo vibrante commento sul mio romanzo La Condanna dei Tre Capitoli, pubblicato ieri sul sito CARTESENSIBILI.

 Buona lettura e grazie a Fernanda Ferraresso:

 http://cartesensibili.wordpress.com/2009/11/03/non-so-come-ho-fattoma-ne-sono-uscita-piu-viva-di-prima-la-condanna-dei-tre-capitoli/

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~ di byzance su 4 novembre 2009.

6 Risposte to “recensione come una perla”

  1. …ora faccio parte della categoria apero(s)sa (operosa sì, lo considero un dovere di ognuno,le api lo sanno, in più rossa, perché dopo quanto hai detto ho le guance rosse…anche le api hanno le guance?Come no! Anche i guancia-li…fioriscono ai soli della gioia). Grazie ancora una volta a te, per i paesaggi e i molti passaggi che ho potuto attraversare.ferni

  2. L’ape è una creatura straordinaria, così delicata e importante che dal suo ronzare dipendono misteriosi equilibri di forze naturali.
    Sapendolo, la famiglia Barberini pose sul proprio blasone tre api d’oro su campo azzurro.
    E infatti mai come nel Rinascimento i forzieri di principi e papi venivano svuotati per realizzare bellezza, ad essa si dedicavano consistenti fette di bilanci statali, gli artisti si cercavano e si coccolavano, si perdonava loro tutto.
    Ora la bellezza imbarazza perchè sorella della verità e a lei strettamente intrecciata; meglio nasconderla, coprirla a volte distruggerla perchè la sua sola presenza è atto di accusa al nostro operare.
    Spazio al brutto, al volgare, all’osceno e deforme gigantismo, maglio sbancare, spianare, cementificare, asfaltare e accumulare rifiuti per salire, salire, salire fino a toccare il cielo di una nuova torre di Babele.
    Fernanda: se in questo desolante paesaggio trovo un fiore, non devo forse contemplarlo?
    Grazie a te…

  3. caro Alberto, girando girandolando nella rete,ho trovato questo testo, presentato al link che ti lascio.Avete certo qualcosa in comune. A presto.ferni

    http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/11/12/intervista-alla-scrittrice-e-archeologa-giorgia-lepore-autrice-de-%E2%80%9Cl%E2%80%99abitudine-al-sangue%E2%80%9D/

  4. Sei una forza della natura! Non solo giri, girandoli, girandoleggi ma vortichi come vento che, al suo festoso passaggio, raccoglie quello che di bello trova!
    Ti nomino – seduto stante – dama d’onore e devozione della corte degli elfi della grande quercia: sarai coperta da un manto tinto nel lapislazzulo con mosche ricamate a filo d’oro, ti sarà imposto un diadema incrociato di filo di ragnatela con perle fatte di goccie d’acqua.

    :-)

  5. Ancora non avevo letto di questa meravigliosa veste,chiedo scusa, se passo solo ora per…provare a guardarla.Temo di non meritare tanta grazia e tanto lavoro d’ingegno oltre che di cuore ma…terrò per me una goccia d’acqua, in una soltanto può abitarci il cosmo intero. Ti ringrazio davvero tanto,ferni

  6. Grazie a te! A proposito di acqua ho letto il tuo intervento…: condivisibile e non solo!

    ciao ferni!

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